Il giorno del lancio, su Reddit gli appassionati Xiaomi erano già divisi sullo Xiaomi 18 Pro: c’era chi voleva l’edizione rossa trasparente, chi apprezzava il ritorno dello schermo posteriore e chi si chiedeva se valesse la pena cambiare il proprio telefono.
Il 23 settembre 2026 Xiaomi ha lanciato in Cina lo Xiaomi 18 Pro e il 18 Pro Max, entrambi con un secondo schermo sul retro, una modalità privacy integrata nel display principale e due fotocamere posteriori da 200 MP. Significa che acquistare un modello della serie Xiaomi 17 non conviene più?
Per ora, i dati non lo suggeriscono. I nuovi modelli sostituiscono lo Xiaomi 17 Pro e il 17 Pro Max: nelle versioni cinesi hanno batterie più capienti e offrono chip più recenti, due sensori da 200 MP e un display con modalità privacy, che nelle prime prove ha dato risultati contrastanti. Nessun test controllato ha però dimostrato che vadano meglio nell’uso quotidiano, e non si conoscono ancora né la data né il prezzo del lancio internazionale.
Su refurbed trovi già lo Xiaomi 17 Ultra e lo Xiaomi 17 ricondizionati: vengono controllati, puliti e rimessi a nuovo da professionisti e sono quasi indistinguibili da un telefono nuovo. I dati disponibili, le prime prove e il confronto con i rivali ti aiutano a decidere se aspettare o acquistare oggi un modello della generazione precedente.
Xiaomi ha lanciato entrambi i telefoni in Cina il 23 settembre 2026. Sul sito cinese di Xiaomi, il 18 Pro parte da 5.999 CNY e il 18 Pro Max da 6.999 CNY: sono prezzi di lancio per la Cina, non un’indicazione di quanto costeranno altrove. Xiaomi e i giornalisti che li hanno provati parlano di un lancio internazionale, ma non ci sono ancora conferme su data, Paesi interessati, prezzi e capacità delle batterie per le versioni destinate agli altri mercati. TechRadar e T3 danno persino indicazioni informali diverse sui tempi.
Schermi: AMOLED a 120 Hz per entrambi, da 6,4 pollici sul 18 Pro e da 6,9 pollici sul 18 Pro Max; l’OLED posteriore misura rispettivamente circa 2,7 e 2,9 pollici.
Chip: Snapdragon 8 Elite Gen 6 per il 18 Pro e Snapdragon 8 Elite Extreme Gen 6 per il 18 Pro Max.
Batterie: 7.000 mAh per il 18 Pro e 8.500 mAh per il 18 Pro Max, in entrambi i casi nelle versioni cinesi.
Fotocamere: entrambi hanno una fotocamera principale da 200 MP, un teleobiettivo da 200 MP con zoom 3,2x e un’ultragrandangolare da 50 MP.
Ricarica del 18 Pro: 100 W via cavo, 50 W wireless e 27 W di ricarica inversa via cavo, secondo la scheda tecnica cinese di Xiaomi.
Software: HyperOS 4.
Le prime schede tecniche si contraddicono già: una attribuisce il chip Extreme al Pro più piccolo, un’altra presenta i 27 W di ricarica inversa via cavo come una normale ricarica wireless. Se i telefoni arriveranno nel tuo Paese, verifica le specifiche delle versioni in vendita. La nostra guida al calendario dei lanci degli smartphone spiega quando escono i modelli dei vari marchi e qual è il momento migliore per acquistare.
Lo Xiaomi 18 Pro e il 18 Pro Max sostituiscono lo Xiaomi 17 Pro e il 17 Pro Max. Se confronti le due generazioni, però, trovi meno novità di quante ti aspetteresti, visto l’entusiasmo per il lancio.
Cosa cambia: sul Pro la capacità della batteria passa da 6.300 a 7.000 mAh; sul Pro Max, da 7.500 a 8.500 mAh. I valori dei modelli precedenti sono tratti dalla prova pratica di Wired; per i nuovi modelli si tratta delle capacità dichiarate per le versioni cinesi. Il display integra ora una modalità privacy, i chip sono più recenti e sul retro trovano posto due sensori fotografici da 200 MP.
Cosa non cambia: lo schermo posteriore c’era già sul 17 Pro e sul 17 Pro Max: da solo non è un motivo per scegliere la nuova generazione.
Cosa resta da dimostrare: nessun confronto controllato ha ancora dimostrato che i nuovi modelli vadano meglio nell’uso pratico, né per l’autonomia né per le fotocamere. Finché non ci saranno misurazioni, la maggiore capacità dichiarata della batteria resta un numero sulla scheda tecnica: non dimostra che l’autonomia sia superiore.
In treno, chi è seduto accanto a te riesce spesso a leggere quello che hai sullo schermo. Xiaomi ha integrato una modalità privacy nell’hardware del display. Secondo le descrizioni di Xiaomi riprese da Android Authority e IT Home, la modalità può oscurare un’intera app, notifiche selezionate, una delle due metà dello schermo diviso o una finestra mobile. Stando alle informazioni diffuse, può anche attivarsi sulle schermate con dati sensibili, in determinati luoghi o quando la fotocamera frontale rileva qualcuno alle tue spalle che guarda il display. Le descrizioni delle funzioni, però, non dimostrano che il display protegga la tua privacy da ogni angolazione.
Le prime prove, però, danno indicazioni contrastanti:
T3: con le rispettive modalità privacy attive, Mike Lowe ha trovato il testo più leggibile sullo Xiaomi che sul Samsung Galaxy S26 Ultra. È riuscito anche a oscurare una sola delle due app a schermo diviso, ma di lato il display dello Xiaomi nascondeva peggio i contenuti. È stata una breve prova visiva, non una misurazione.
TechRadar: Axel Metz non è riuscito ad accedere alla modalità privacy sul telefono in prova: il giudizio di TechRadar su questa funzione non si basa su un test diretto.
Frandroid: basandosi su un video comparativo realizzato da terzi, suggerisce che gli angoli di visione siano più stretti anche con la modalità disattivata. Non è un test controllato: l’angolazione della ripresa e le impostazioni potrebbero aver influito sul risultato.
Se hai modo di provarlo, mostra una foto a un amico e poi prova a leggere il display di lato e dall’alto.
Schermo posteriore: per ora, convince soprattutto quando lo usi come mirino per i selfie scattati con la fotocamera principale da 200 MP, come hanno mostrato TechRadar e Android Central. Può mostrare anche notifiche e comandi rapidi. T3 osserva che una schermata essenziale, da consultare al volo, potrebbe ridurre il tempo che passi ad aprire le app. Su Reddit, un acquirente lo giudica superfluo e teme che si graffi; un’altra persona racconta che lo schermo posteriore di un vecchio Xiaomi è rimasto senza graffi per un anno. Sono due esperienze personali, non dati sulla resistenza; i costi di riparazione non sono ancora stati pubblicati. La vera prova sarà capire se continuerai a usarlo una volta svanito l’effetto novità e quanto riuscirà a proteggerlo una cover.
Due fotocamere da 200 MP: secondo Android Central, entrambi i telefoni sono spessi ma più leggeri del previsto. Non sono però ancora stati pubblicati confronti approfonditi tra le fotocamere né scatti di prova per ogni livello di zoom. Su r/XiaomiGlobal, chi valuta l’acquisto si chiede quanto siano grandi i sensori e fin dove arrivi lo zoom ottico: il numero di megapixel non risponde a nessuna delle due domande. Nel nostro articolo sulle fotocamere degli smartphone e l’IA spieghiamo perché i progressi fotografici vanno valutati per ciascun modulo fotografico.
Ne attirerà meno di quanti lasci pensare la scheda tecnica. Le ragioni cambiano a seconda del modello della serie Xiaomi 17 che stai valutando.
Xiaomi 17 Pro e 17 Pro Max: sono i concorrenti più diretti. Il 18 Pro e il 18 Pro Max riprendono l’idea dello schermo posteriore, ma nessuna delle loro novità è stata ancora valutata in prove comparative con i due predecessori.
Xiaomi 17 Ultra: punta soprattutto sulla fotografia: secondo Xiaomi, monta un sensore principale da 1 pollice e un teleobiettivo da 200 MP con zoom ottico meccanico da 75–100 mm. Il 18 Pro Max può invece interessarti per la batteria più capiente (8.500 mAh nella versione cinese contro i 6.000 mAh dello Xiaomi 17 Ultra), il secondo schermo e la modalità privacy. A certe focali, il 17 Ultra potrebbe mantenere un vantaggio ottico: è un’ipotesi ancora da verificare, non un verdetto sulle fotocamere.
Xiaomi 17: è un modello di punta più semplice e compatto, con uno schermo da 6,3 pollici e una batteria da 6.330 mAh. Il 18 Pro più piccolo ha dimensioni simili, ma lo schermo posteriore e la dotazione fotografica più ampia rispondono a esigenze diverse. Se arriverà nel tuo Paese, potrebbe anche costare di più.
Mancano ancora i dati che potrebbero chiarire la scelta: autonomia, tempi di ricarica, temperature sotto carico, costanza dei risultati fotografici, consumo della modalità privacy, costi di riparazione e sostituzione del display. Resta da vedere anche come si comporterà HyperOS 4 nel tempo. Per ora, il 18 Pro fa per te se cerchi la modalità privacy e un secondo schermo e puoi aspettare la versione internazionale e i primi test completi. Per tutti gli altri, nulla di quanto misurato finora rende sbagliato scegliere la generazione precedente. È una valutazione su quali acquirenti i modelli potrebbero contendersi, non sui dati di vendita, che ancora non esistono.
Samsung Galaxy S26 Ultra: è il concorrente più diretto del 18 Pro Max per il display con modalità privacy. Samsung dichiara uno schermo da 6,9 pollici, una fotocamera principale da 200 MP e una batteria da 5.000 mAh. Per la versione cinese del 18 Pro Max, Xiaomi indica una batteria da 8.500 mAh; il telefono ha anche uno schermo posteriore. Nella breve prova di T3, il Galaxy nascondeva meglio i contenuti a chi guardava di lato; lo Xiaomi, invece, offriva un’immagine più nitida se visto frontalmente e un controllo più preciso delle app a schermo diviso. È già disponibile un Galaxy S26 Ultra ricondizionato.
vivo X300 Ultra: è un rivale che punta soprattutto sulla fotografia. Secondo vivo, offre una fotocamera principale e un teleobiettivo da 200 MP ciascuno, uno schermo da 6,82 pollici e una batteria dichiarata da 6.600 mAh. Due sensori da 200 MP non sono dunque un’esclusiva Xiaomi: per capire quale telefono scatti meglio, contano le dimensioni dei sensori, gli obiettivi e le foto di prova.
OPPO Find X9 Ultra: secondo OPPO, punta sullo zoom a lunga distanza: ha due fotocamere da 200 MP, un teleobiettivo da 50 MP con zoom ottico 10x e una batteria da 7.050 mAh. L’OPPO Find X9 Pro, della stessa famiglia, è già disponibile ricondizionato e offre un teleobiettivo periscopico da 200 MP e una batteria da 7.500 mAh.
Confronta le foto scattate dai diversi modelli e verifica quali puoi acquistare nel tuo Paese: i numeri annunciati al lancio, da soli, non bastano. Le specifiche delle versioni internazionali di Xiaomi potrebbero ancora cambiare il quadro.
La serie Xiaomi 18 Pro è per ora in vendita solo in Cina e non ci sono ancora test sul suo comportamento nel tempo. Lo Xiaomi 17 Ultra ricondizionato, invece, è già disponibile: monta lo Snapdragon 8 Elite Gen 5, una generazione precedente ai chip della serie 18. Secondo Xiaomi, il telefono ha un sensore principale da 1 pollice e un teleobiettivo da 200 MP con zoom ottico meccanico. Nessun test ha ancora dimostrato che il comparto fotografico del 18 Pro Max sia migliore.
Su refurbed, ogni telefono ricondizionato viene controllato e pulito da professionisti. I gradi estetici, da Buono a Premium, descrivono solo l’aspetto: tutti i dispositivi funzionano senza difetti. Prima della rivendita vengono controllate anche le condizioni della batteria. Ogni telefono ha almeno 12 mesi di garanzia e 30 giorni di prova.
Nella scheda del prodotto trovi i tagli di memoria disponibili; la nostra guida alla memoria degli smartphone ti aiuta a scegliere. Preferisci un telefono più piccolo? Lo Xiaomi 17 ricondizionato ha lo stesso chip, uno schermo da 6,3 pollici e una batteria da 6.330 mAh.
La ricerca di Fraunhofer Austria non include ancora dati sullo Xiaomi 17 né sullo Xiaomi 17 Ultra. Tra i modelli esaminati, il più vicino è lo Xiaomi 15 della generazione precedente: le sue misurazioni aiutano a capire i risparmi ambientali legati all’acquisto di uno Xiaomi ricondizionato, ma non sono valori misurati per lo Xiaomi 17 Ultra.
Se scegli uno Xiaomi 15 ricondizionato da 256 GB anziché acquistare un dispositivo nuovo, eviti questi impatti ambientali:
↓ Emissioni di CO₂: 77,2 kg di CO₂ RISPARMIATI (l’85% in meno rispetto a un dispositivo nuovo, pari alle emissioni di un’auto che percorre circa 540,4 km)
↓ Acqua virtuale: 28.779,6 litri RISPARMIATI (l’88% in meno, l’equivalente di circa 192 vasche da bagno piene d’acqua)
↓ Rifiuti elettronici: 164,9 g RISPARMIATI (il 78% in meno rispetto a un dispositivo nuovo)
↓ Materie prime critiche: 39,6 g RISPARMIATI (il 64% in meno)
↓ Materiali provenienti da zone di conflitto: 1,3 g RISPARMIATI (il 95% in meno)
I dati si basano sulla ricerca scientifica di Fraunhofer Austria; il modello di calcolo è stato verificato secondo le norme ISO 14040/14044.
Quando è uscito lo Xiaomi 18 Pro?
È uscito in Cina il 23 settembre 2026, insieme al 18 Pro Max. Xiaomi e i giornalisti che li hanno provati parlano di un lancio internazionale, ma non c’è ancora conferma né della data né dei Paesi interessati.
Quanto costa lo Xiaomi 18 Pro?
Sul sito cinese di Xiaomi, il Pro parte da 5.999 CNY e il 18 Pro Max da 6.999 CNY. Sono prezzi di lancio in Cina; non c’è ancora un prezzo per l’Europa.
Lo Xiaomi 18 Pro è migliore dello Xiaomi 17 Pro?
Sulla carta, sì: le versioni cinesi hanno batterie dalla capacità dichiarata maggiore, un display con modalità privacy, chip più recenti e due sensori da 200 MP. Lo schermo posteriore, però, c’era già; nessun test controllato ha ancora dimostrato che il 18 Pro vada meglio nell’uso quotidiano.
La modalità privacy dello Xiaomi 18 Pro funziona?
In parte. Nella breve prova di T3, la modalità ha oscurato una sola app a schermo diviso e il testo è risultato più leggibile che sul Galaxy S26 Ultra con una modalità analoga attiva. Di lato, però, nascondeva peggio i contenuti. Non ci sono ancora misurazioni di laboratorio.
Che differenza c’è tra lo Xiaomi 18 Pro e il 18 Pro Max?
Le differenze riguardano dimensioni, chip e batteria. Gli schermi principali misurano rispettivamente 6,4 e 6,9 pollici, quelli posteriori circa 2,7 e 2,9 pollici. I chip sono lo Snapdragon 8 Elite Gen 6 e la variante Extreme Gen 6; nelle versioni cinesi, le batterie sono da 7.000 e 8.500 mAh. Entrambi hanno due fotocamere da 200 MP.
Uno Xiaomi 17 Ultra ricondizionato è una buona alternativa?
Sì: è già disponibile, con uno schermo da 6,9 pollici a 120 Hz, lo Snapdragon 8 Elite Gen 5, una batteria da 6.000 mAh e, secondo Xiaomi, un sensore principale da 1 pollice. I gradi estetici descrivono solo l’aspetto; ogni telefono è coperto da almeno 12 mesi di garanzia e hai 30 giorni per provarlo.
Se cerchi un top di gamma che punti sulla fotografia, non devi aspettare il lancio internazionale della serie 18 e i primi test completi: lo Xiaomi 17 Ultra è già disponibile, con almeno 12 mesi di garanzia e 30 giorni di prova. Vuoi confrontare prima altri modelli? Scopri gli Xiaomi ricondizionati.
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