Aggiornamenti software per smartphone: perché contano e quanti anni di supporto ti servono

La sicurezza e l’utilità del tuo telefono dipendono dalla manutenzione del suo software. Gli aggiornamenti chiudono le falle di sicurezza, mantengono il telefono compatibile con le app e talvolta aggiungono nuove funzioni. Nessun telefono, però, riceve aggiornamenti per sempre.

In breve, se pensi di usare un telefono come principale per cinque anni, ti servono aggiornamenti di sicurezza affidabili per tutto quel periodo. Sia Android sia iPhone possono offrirli, ma è il modello esatto a fare la differenza: quando è uscito, quali impegni ha preso il produttore, come riceve gli aggiornamenti e se puoi sostituire la batteria. Ecco come verificare questi quattro aspetti su qualsiasi telefono, anche su uno smartphone ricondizionato.

Cosa comprendono gli aggiornamenti software: sei tipi di intervento

Nelle pubblicità degli smartphone, firmware, aggiornamenti software e aggiornamenti del sistema operativo (OS) vengono spesso presentati come se fossero la stessa cosa. In realtà gli aggiornamenti comprendono sei tipi di intervento: una promessa di supporto può coprirne alcuni e lasciarne fuori altri.

  • Aggiornamenti principali del sistema: una nuova versione di Android o iOS, con nuovi permessi, cambiamenti nella compatibilità e, talvolta, funzioni di rilievo.
  • Correzioni di sicurezza: interventi sulle vulnerabilità note nei componenti per cui il produttore offre supporto.
  • Firmware e driver: il software del modem, quello che avvia il telefono e altri componenti software legati all’hardware. Gli aggiornamenti delle app, in genere, non possono sostituirli.
  • Aggiornamenti modulari: intervengono su parti selezionate del sistema senza richiedere una nuova versione completa. Su Android, Mainline copre solo determinati componenti; il supporto di Mainline per Android 11 e versioni precedenti è terminato nel quarto trimestre del 2025.
  • Aggiornamenti di app e servizi: browser, app di messaggistica e app cloud hanno ciascuno i propri limiti di compatibilità.
  • Distribuzione di nuove funzioni: la disponibilità di una funzione può dipendere dal modello, dalla lingua, dalla rete, dall’abbonamento o dalla fase di distribuzione.

Durata del supporto, numero di nuove versioni e frequenza degli aggiornamenti sono tre promesse distinte. Una promessa di quattro aggiornamenti principali e sei anni di correzioni di sicurezza indica di solito periodi sovrapposti, non dieci anni consecutivi. La versione di Android già presente sul telefono al lancio non conta come aggiornamento: OnePlus lo ha precisato per la serie 13.

Aggiornamenti e sicurezza: le falle che non puoi vedere

Le buone abitudini non possono sostituire tutte le correzioni di sicurezza. Lo mostrano due casi documentati.

Nel marzo 2023, Project Zero di Google ha documentato quattro gravi vulnerabilità in un chip modem Exynos. A un malintenzionato bastava conoscere il numero di telefono, senza che il proprietario dovesse toccare lo schermo. I Pixel 6 e 7 hanno ricevuto le correzioni con l’aggiornamento di marzo. Nel 2023, Citizen Lab ha inoltre scoperto BLASTPASS, un attacco zero-click che non richiedeva alcuna interazione dell’utente e veniva usato per installare spyware su un iPhone con iOS 16.6. Apple ha collaborato con i ricercatori e pubblicato le correzioni.

Nemmeno il software più aggiornato è immune da falle ancora sconosciute; una correzione serve solo quando arriva sul tuo telefono. Su entrambe le piattaforme sono state riscontrate gravi vulnerabilità. Contarle per ciascun sistema dice poco su quale sia più sicuro. Il motivo è che variano l’esposizione alle vulnerabilità, l’attenzione dei ricercatori e i tempi delle correzioni. Conta invece che il produttore continui a rilasciare correzioni per il tuo modello preciso.

Gli aggiornamenti correggono le vulnerabilità note, ma non esiste una percentuale valida per tutti che misuri la protezione offerta da cinque anni di supporto: phishing, problemi di sicurezza di un account o un nuovo exploit possono compromettere anche un telefono ancora aggiornato. Quando il supporto finisce, il telefono non smette di funzionare da un giorno all’altro. Non c’è più, però, un modo affidabile per ricevere correzioni alle vulnerabilità future.

Il valore degli aggiornamenti dipende dalle tue esigenze

Queste sono indicazioni di massima, non misurazioni.

  • Telefono principale per cinque anni: gli aggiornamenti contano molto. Dal giorno in cui lo compri, devono restare almeno cinque anni di supporto.
  • Sostituzione dopo due o tre anni: gli aggiornamenti contano, ma gli anni di supporto in più servono soprattutto a chi userà il telefono dopo di te.
  • Telefono usato comprato anni dopo il lancio: il supporto residuo conta molto. La durata pubblicizzata può far passare inosservata una scadenza ormai vicina.
  • Telefono di lavoro o account sensibili: gli aggiornamenti contano molto, sia per frequenza sia per ciò che coprono. Il datore di lavoro o alcune app possono richiedere più del minimo indispensabile.
  • Gaming o attività IA impegnative sul telefono: gli aggiornamenti sono necessari, ma non bastano, perché il limite diventa l’hardware.

Se usi il telefono soprattutto per chiamare, inviare messaggi, usare il navigatore e navigare sul web, una nuova veste grafica ogni anno offre benefici visibili relativamente modesti. Accessibilità, controllo dei permessi e affidabilità possono contare di più: chiediti quali attività riesci a svolgere meglio sul telefono grazie a un aggiornamento.

Partiamo da cifre inventate, senza indicare una valuta né considerare il valore di rivendita. Un telefono pagato 600 e sostituito dopo tre anni costa 200 l’anno. Se invece lo tieni cinque anni e spendi 100 per una riparazione, il costo scende a 140 l’anno, il 30% in meno rispetto alla sostituzione. Con un telefono di fascia alta pagato 800, tenuto cinque anni con la stessa riparazione, la spesa sale a 180 l’anno: il prezzo più alto assorbe parte del vantaggio. Il supporto aggiuntivo conviene solo se tieni il telefono più a lungo o lo passi a qualcun altro.

Aggiornamenti su iOS e Android: come arrivano al tuo telefono

iPhone e Android differiscono per chi gestisce gli aggiornamenti e per il modo in cui le correzioni arrivano sul tuo telefono. Nessuno dei due sistemi è migliore a priori.

  • Chi li distribuisce: su iPhone, Apple stabilisce quali modelli possono ricevere un aggiornamento e documenta ogni versione pubblicata in un unico registro, dagli aggiornamenti di manutenzione ai Miglioramenti della sicurezza in background. Su Android, il produttore prende impegni per ciascun modello: ai suoi aggiornamenti del firmware si affiancano quelli di Google per il sistema e i servizi.
  • Quando arrivano: su iPhone ogni aggiornamento corrisponde a una versione pubblicata da Apple, ma l’installazione dipende comunque dalle tue impostazioni. Su Android, i tempi variano a seconda del produttore, del modello, dell’operatore e della fase di distribuzione. Google avverte che la distribuzione degli aggiornamenti dei Pixel è graduale e può richiedere settimane; Samsung segnala che alcuni operatori supportano solo aggiornamenti trimestrali.

Su iPhone il percorso degli aggiornamenti è unico. Su Android, le politiche di supporto sono più varie e i canali di aggiornamento più numerosi. La frequenza può contare più dell’anno in cui termina il supporto: a ottobre 2026 Samsung elenca la famiglia Galaxy S24 tra i modelli che ricevono aggiornamenti di sicurezza mensili e la famiglia Galaxy S22 tra quelli che li ricevono ogni trimestre.

Aggiornamenti e nuove funzioni: i limiti dell’hardware

  • Android, con una nuova versione principale: Android 13 ha introdotto il permesso per le notifiche: puoi scegliere quali app possono inviarti avvisi. Con Android 15 è arrivato lo spazio privato sui telefoni che lo supportano.
  • iPhone: per usare la Protezione del dispositivo rubato devi avere iOS 17.3 o successivo e attivarla nelle impostazioni. La funzione Limite di ricarica richiede un iPhone 15 o successivo; sui modelli precedenti è disponibile la ricarica ottimizzata.
  • Android, anche senza aggiornare il sistema: Google ha annunciato Blocco per furto e Blocco dispositivo offline per Android 10 e versioni successive tramite Google Play Services; il selettore foto arriva anche sui telefoni meno recenti che soddisfano i requisiti. Per avere una protezione utile non serve necessariamente l’ultima versione di Android.
  • Il limite dell’hardware: l’iPhone 13 può installare iOS 27, ma Apple Intelligence richiede un iPhone 15 Pro o Pro Max, oppure un iPhone 16 o successivo compatibile. La possibilità di aggiornare il sistema è una cosa, l’accesso alle funzioni IA pubblicizzate un’altra: una singola funzione può avere ulteriori requisiti.

Nessun aggiornamento può aggiungere componenti radio assenti, eliminare l’usura fisica o garantire la compatibilità con reti e accessori futuri. Se ti servono soprattutto app di messaggistica e autenticazione, continuare a ricevere aggiornamenti resta utile. Per sapere se le future funzioni IA saranno disponibili sul tuo telefono, dovrai aspettare che vengano rilasciate.

Quanti anni di aggiornamenti software ricevono i telefoni Android?

La durata del supporto dipende dal modello, non dal marchio. Gli impegni del produttore valgono per i modelli indicati, non per tutti i suoi telefoni.

  • Pixel 6 e Pixel 7: cinque anni di aggiornamenti del sistema operativo e di sicurezza, a partire dalla prima disponibilità nel Google Store statunitense. Per questi modelli, Google ha esteso da tre a cinque anni l’impegno sugli aggiornamenti del sistema operativo.
  • Pixel 8 e successivi, incluso il Pixel 9a: sette anni di aggiornamenti del sistema operativo e di sicurezza.
  • Galaxy S22: fino a quattro generazioni del sistema operativo e fino a cinque anni di aggiornamenti di sicurezza.
  • Galaxy S24: sette generazioni del sistema operativo e sette anni di aggiornamenti di sicurezza.
  • Galaxy A26, A36 e A56: fino a sei generazioni del sistema operativo e sei anni di aggiornamenti di sicurezza.
  • OnePlus 13: quattro aggiornamenti principali di Android successivi alla versione installata al lancio e sei anni di aggiornamenti di sicurezza.
  • Fairphone Gen 6: almeno sette aggiornamenti di Android e almeno otto anni di aggiornamenti di sicurezza, fino a giugno 2033.

Nella maggior parte dei casi, i sette anni di supporto non sono ancora trascorsi: parliamo di promesse, non di aggiornamenti già osservati per l’intero periodo. Per sapere quali aggiornamenti sono in distribuzione adesso, consulta la guida agli aggiornamenti di Pixel e Galaxy.

Quanti anni di aggiornamenti software ricevono gli iPhone?

Ogni anno Apple elenca gli iPhone che possono installare la nuova versione di iOS. Puoi consultare lo storico, ma non è una promessa per gli anni successivi: Apple non pubblica una data fissa di fine supporto per ciascun modello.

Lo storico è lungo: l’iPhone 13, uscito nel 2021, può installare iOS 27 nel 2026. Sono cinque anni di aggiornamenti principali già documentati. Tra gli aggiornamenti di sicurezza pubblicati da Apple a settembre 2026 figurano iOS 27.0.1 per l’iPhone 11 e successivi e aggiornamenti di manutenzione per le versioni precedenti di iOS.

Apple precisa che le versioni precedenti di iOS non ricevono correzioni per tutti i problemi di sicurezza noti: alcuni interventi richiedono un’architettura più recente. L’elenco degli iPhone che ricevono aggiornamenti per le vecchie versioni può cambiare da un rilascio all’altro. Poiché è cambiata anche la numerazione di iOS, la differenza tra due numeri di versione non ti dice quanti aggiornamenti annuali ci siano stati.

Nella dichiarazione per il Regno Unito sull’iPhone 15 Pro Max, Apple indica almeno cinque anni di supporto di sicurezza a partire dal 22 settembre 2023. È un minimo regionale, non l’impegno a fornire cinque nuove versioni del sistema. Lo storico ti aiuta a capire cosa aspettarti, non a stabilire quando dovrai cambiare telefono. Per orientarti nell’acquisto, consulta la guida agli iPhone ricondizionati.

Il supporto parte dal lancio: quanti anni di aggiornamenti restano a un telefono usato

Di solito il periodo di supporto inizia al lancio o alla prima disponibilità, non quando acquisti il telefono. Per i Pixel, Google prende come riferimento la prima disponibilità nel Google Store statunitense: se ne compri uno tre anni dopo l’uscita, non ottieni altri sette anni di supporto.

Facciamo i conti con le date di lancio e la politica di Google. Il Pixel 6 è uscito a ottobre 2021: i suoi cinque anni di supporto finiscono a ottobre 2026. Per il Pixel 8, uscito a ottobre 2023, il periodo di sette anni si conclude a ottobre 2030; se lo compri a ottobre 2026, te ne restano circa quattro. Il Pixel 9a è uscito ad aprile 2025: i suoi sette anni terminano ad aprile 2032, perciò a ottobre 2026 te ne restano circa cinque e mezzo. Queste date sono calcolate in base alla politica di supporto: Google non promette che l’ultimo aggiornamento arrivi allora.

Un prodotto ricondizionato viene testato da professionisti, pulito e rimesso in condizioni tali da essere difficilmente distinguibile dal nuovo. Ogni acquisto su refurbed include almeno 12 mesi di garanzia e 30 giorni per il reso. Una batteria nuova può migliorare le condizioni del telefono, ma né la batteria né una data d’acquisto recente fanno ripartire il periodo di supporto del produttore. Prima di confrontare i prezzi, calcola quanti anni di supporto restano. Poi prova le app essenziali e controlla la batteria, lo spazio di archiviazione e le possibilità di riparazione. Per approfondire, leggi quando escono i modelli dei diversi marchi e la guida agli smartphone ricondizionati.

Google Pixel 8 nella colorazione Rose, disponibile ricondizionato su refurbed

Batteria e riparazioni: l’hardware deve durare quanto il software

Perché il supporto software sia utile, anche l’hardware deve durare altrettanto. In condizioni ideali, l’obiettivo di progettazione di Apple è che la batteria conservi l’80% della capacità iniziale dopo 500 cicli di ricarica completi per l’iPhone 14 e i modelli precedenti, dopo 1.000 per l’iPhone 15 e i modelli successivi. Sono obiettivi misurati in cicli, non garanzie di durata in anni: l’uso e la temperatura incidono sul risultato.

Prima di dare la colpa a un aggiornamento se il telefono è lento, controlla le condizioni della batteria, incluso un eventuale rigonfiamento, e verifica come sostituirla. Controlla anche se lo spazio di archiviazione è quasi esaurito, se ci sono componenti danneggiati o cambiamenti nelle app, e verifica la build esatta del software installato. Se un problema riproducibile compare subito dopo un aggiornamento, annota il modello, la build e i sintomi, poi cerca una versione correttiva.

Nel 2024 OnePlus, che allora prevedeva un periodo di supporto più breve, ha sostenuto che un supporto di lunga durata perde valore se l’hardware si deteriora. Fairphone ha replicato che alle batterie sostituibili dovrebbero affiancarsi impegni di lungo periodo sugli aggiornamenti software. Entrambe parlano nel proprio interesse commerciale, ma dalle loro posizioni emerge un criterio comune: il supporto software e la possibilità di mantenere efficiente l’hardware dovrebbero coprire tutto il periodo in cui prevedi di usare il telefono.

Nell’analisi del ciclo di vita del Fairphone 4, Fraunhofer IZM ha stimato un’impronta di carbonio annua inferiore del 31% con cinque anni di utilizzo anziché tre, e del 44% con sette anni e due sostituzioni della batteria. Si tratta di scenari elaborati su incarico di Fairphone per un solo telefono: non sono risultati validi per tutti e le riduzioni stimate non sono attribuibili ai soli aggiornamenti.

Aggiornamenti software: cinque miti da sfatare

  • Un supporto lungo riduce le sostituzioni obbligate: sì, se continui a usare il telefono o lo passi a qualcun altro. È da questo che dipende il risparmio.
  • Gli iPhone ricevono sempre aggiornamenti più a lungo dei telefoni Android: lo storico degli aggiornamenti per gli iPhone meno recenti è di tutto rispetto. Oggi, però, diversi produttori Android promettono sei o sette anni di supporto, e gran parte del periodo annunciato deve ancora trascorrere. Il giudizio resta aperto.
  • Le nuove versioni di Android non contano più: servizi e aggiornamenti modulari offrono vantaggi concreti, come la protezione dai furti e il selettore foto. Le versioni principali continuano però a cambiare ciò che Android può fare e le protezioni che offre; anche il supporto per gli aggiornamenti modulari, prima o poi, termina.
  • Le promesse di sette anni sono solo pubblicità: gran parte dei sette anni promessi deve ancora trascorrere, perciò nessuno può ancora dimostrare che le promesse saranno mantenute fino alla fine. Vale comunque la pena valutare gli impegni espliciti e lo storico degli aggiornamenti già distribuiti.
  • Gli aggiornamenti servono a rallentare i vecchi telefoni: non è dimostrato che questo sia il loro scopo. Apple documenta un meccanismo legato alla batteria che può limitare la potenza di picco, ma i resoconti sono contrastanti e raramente distinguono gli effetti dell’aggiornamento da quelli dell’usura della batteria, delle app e dello spazio occupato.

Aggiornamenti software: otto controlli prima dell’acquisto

  • Modello e variante esatti: le promesse valgono solo per i modelli indicati.
  • Scadenza del supporto e data d’inizio: verifica la data di fine supporto indicata dal produttore e se il conteggio parte dal lancio, dalla prima disponibilità o dalla data indicata in una dichiarazione regionale.
  • Nuove versioni del sistema e anni di sicurezza: sono due promesse diverse.
  • Frequenza negli ultimi anni di supporto: controlla ogni quanto arrivano gli aggiornamenti verso la scadenza.
  • Copertura del firmware: anche il modem e il software che avvia il telefono hanno bisogno di correzioni.
  • Funzioni e app che ti servono: i requisiti delle app cambiano indipendentemente dagli aggiornamenti del sistema.
  • Batteria e ricambi: verifica se la batteria è sostituibile e chi può occuparsene.
  • Aggiornamenti già distribuiti: cerca prove che gli aggiornamenti siano già stati distribuiti per quel modello.

Un solo punto debole può pesare più degli anni di supporto pubblicizzati. Una volta acquistato il telefono, conserva un backup da cui puoi ripristinare i dati, installa tempestivamente le correzioni di sicurezza e prova le app essenziali dopo un aggiornamento principale. Se continui a usare una vecchia versione del software senza più aggiornarla, rinunci alla manutenzione software.

Sostituiscilo quando finisce il supporto, quando una funzione o un’app indispensabile non è disponibile, quando l’affidabilità cala o quando ripararlo non conviene più. Il solo annuncio di una nuova versione, invece, è un motivo debole. Con questi controlli puoi dare un’occhiata agli iPhone ricondizionati e ai telefoni ricondizionati Samsung Galaxy, Google Pixel e OnePlus.

Domande frequenti sugli aggiornamenti software

Per quanti anni ricevono aggiornamenti gli iPhone? L’iPhone 13 riceve aggiornamenti da cinque anni e continua a riceverli: uscito nel 2021, può installare iOS 27 nel 2026. Apple non indica una data fissa di fine supporto per ciascun modello: lo storico può orientarti, ma non è una promessa.

Per quanti anni ricevono aggiornamenti i telefoni Android? A seconda del modello, sono previsti da quattro a sette aggiornamenti principali e da cinque a otto anni di aggiornamenti di sicurezza. Per il Pixel 8 e i modelli successivi sono previsti sette anni di aggiornamenti del sistema operativo e di sicurezza; per il Galaxy S24, sette generazioni del sistema operativo e sette anni di aggiornamenti di sicurezza.

Gli aggiornamenti software rallentano i telefoni meno recenti? Non è la regola e le prove non indicano che gli aggiornamenti siano progettati per rallentarli. Una batteria usurata può limitare la potenza di picco; anche lo spazio di archiviazione pieno o app più pesanti possono incidere. Controlla prima la batteria e lo spazio disponibile.

Che cosa succede quando un telefono non riceve più aggiornamenti? Continua a funzionare, ma non arrivano più correzioni per le nuove falle di sicurezza. Alcuni servizi controllano inoltre quanto è recente l’ultimo aggiornamento di sicurezza. Pianifica la sostituzione e, nel frattempo, limita gli utilizzi più sensibili.

Le app bancarie smettono di funzionare quando finiscono gli aggiornamenti? Non automaticamente: ogni app stabilisce i propri controlli. Su Android 13 e successivi, un’app bancaria o di pagamento che usa il verdetto «strong» di Play Integrity può richiedere una correzione di sicurezza pubblicata da meno di un anno. Molte altre app accettano software molto più vecchio: a ottobre 2026, WhatsApp supporta Android 6 e successivi.

Conviene ancora comprare un telefono ricondizionato meno recente? Sì, se il supporto residuo copre il periodo in cui pensi di usarlo. Se compri un Pixel 8 a ottobre 2026, ti restano circa quattro anni di supporto promesso; con un Pixel 6, quasi nessuno. Confronta prima gli anni di supporto rimasti, poi il prezzo.

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