Il POCO C95 Pro 4G non è più solo un render trapelato il 7 settembre: ora ha le sue schede prodotto ufficiali su Xiaomi. La novità principale è la batteria da 7.500 mAh, il 25% in più rispetto ai 6.000 mAh del POCO C85 4G. Anche la ricarica è più rapida, a 45 W.
Quel 25% è un dato concreto. Nella stessa fascia di prezzo dei telefoni 4G trovi però anche il realme C100 4G, il Samsung Galaxy A18 4G e il Motorola Moto G17 Power, ciascuno con i propri compromessi. Nessuno dei cinque, C95 Pro compreso, è ancora disponibile ricondizionato da nessuna parte, nemmeno su refurbed. Vediamo cosa ha cambiato POCO, quali differenze emergono rispetto ai tre rivali e se un telefono ricondizionato di uno dei marchi citati può offrirti di più spendendo meno.
Il vero punto di forza del POCO C95 Pro: batteria da 7.500 mAh e ricarica a 45 W, un netto passo avanti rispetto ai 6.000 mAh e ai 33 W del C85.
Il vantaggio del realme C100: una batteria dalla capacità nominale di 8.000 mAh. Questo dato, da solo, non dimostra che l’autonomia sia maggiore.
Il vantaggio del Galaxy A18: uno schermo AMOLED più nitido e l’unico impegno confermato sugli aggiornamenti software fra i cinque.
Il vantaggio del Moto G17 Power: l’unica fotocamera ultragrandangolare del confronto, insieme a uno schermo LCD più nitido.
I dati che mancano: nessuno dei cinque pubblica valori confrontabili sulla riparabilità o sull’impronta di carbonio. Per questo, il confronto non è una classifica ambientale.
Il limite per chi cerca un ricondizionato: oggi nessuno dei cinque è disponibile ricondizionato. Sono invece già disponibili modelli ricondizionati di Samsung, Motorola e della gamma POCO.
Dai 6.000 mAh del C85 si arriva ai 7.500 mAh del POCO C95 Pro: la capacità della batteria aumenta del 25%. La potenza di ricarica sale da 33 a 45 W, circa il 36% in più; quella della ricarica inversa passa da 10 a 22,5 W, più del doppio. Non sono dettagli da relegare in fondo alla scheda tecnica: è la batteria la novità che cambia l’uso quotidiano del telefono.
Aumentano però anche peso e spessore: dai 205 g e 7,99 mm del C85 si passa ai 232 g e 8,8 mm del C95 Pro. Qui la batteria più capiente comporta anche un peso maggiore. Raddoppia la capacità massima delle schede di memoria supportate, da 1 a 2 TB, mentre il software passa da HyperOS 2 a HyperOS 3.
Il nome del chip cambia, da Helio G81-Ultra a Helio G91-Ultra, ma i core della CPU dichiarati restano gli stessi: Cortex-A75 e Cortex-A55, con frequenza massima di 2,0 GHz per entrambi i chip. Anche la GPU indicata è la stessa, Mali-G52 MC2. Un nome diverso non basta a dimostrare che il telefono sia più veloce: servirebbero benchmark confrontabili. Neppure il passaggio da HyperOS 2 a HyperOS 3 garantisce, da solo, aggiornamenti per un periodo più lungo.
Il realme C100 4G ha la batteria più capiente del gruppo: 8.000 mAh, circa il 6,7% in più rispetto ai 7.500 mAh del C95 Pro. Monta un Helio G92 Max e supporta anch’esso la ricarica a 45 W. Una batteria più grande non basta a dire quale telefono durerà di più: nell’uso reale incidono anche i consumi dello schermo, l’efficienza del chip, le condizioni della rete e il software. Nessuna delle fonti citate ha misurato i cinque telefoni fianco a fianco.
Il Samsung Galaxy A18 4G punta sulla qualità dello schermo più che sulla capacità della batteria: offre un pannello Super AMOLED da 6,7 pollici, con risoluzione 1080 × 2340 e frequenza di 90 Hz, rispetto ai pannelli LCD degli altri due. La batteria è più piccola, da 5.000 mAh, con ricarica a 25 W. Il chip Exynos 1610 potrebbe variare a seconda del mercato, come precisa Samsung nel suo annuncio francese. Il Galaxy A18 è inoltre l’unico dei cinque con un impegno dichiarato sugli aggiornamenti software: ne parliamo più avanti.
Il Motorola Moto G17 Power si distingue invece per lo schermo LCD da 6,72 pollici, con risoluzione 2400 × 1080: è più nitido di quello del C95 Pro, ma ha una frequenza di aggiornamento inferiore, di 60 Hz. Integra una batteria da 6.000 mAh con ricarica a 30 W, un chip Helio G81 Extreme e l’unico obiettivo ultragrandangolare di questo confronto.
Tre priorità diverse: più capacità della batteria, uno schermo migliore con un impegno sugli aggiornamenti oppure un LCD più nitido e una fotocamera più versatile. Non è una classifica delle prestazioni né dell’autonomia: il confronto mostra quali aspetti ha privilegiato ciascun produttore.
Il numero di megapixel è il dato più facile da confrontare, ma anche il meno affidabile per giudicare una fotocamera. Il POCO C95 Pro monta un sensore principale da 50 MP, un obiettivo ausiliario e una fotocamera frontale da 8 MP. Il realme C100 ha esattamente gli stessi valori: 50 MP per la fotocamera principale e 8 MP per quella frontale.
Sul retro, il Samsung Galaxy A18 ha tre fotocamere da 50, 5 e 2 MP; quella frontale arriva a 13 MP. Il sensore principale, però, è dichiarato privo di stabilizzazione ottica: tienine conto se scatti spesso a mano libera con poca luce.
Il Motorola Moto G17 Power si distingue dagli altri: al sensore principale Sony LYTIA 600 da 50 MP affianca un ultragrandangolare da 5 MP, l’unico fra i cinque. La fotocamera frontale ha una risoluzione di 32 MP, la più alta del gruppo. I numeri, però, non sostituiscono un confronto fotografico diretto: nessuna delle fonti citate ne ha condotto uno su tutti e cinque i telefoni.
Una batteria più capiente occupa spazio e, nella maggior parte di questi telefoni, incide anche sul peso. Rispetto al C85, il POCO C95 Pro offre 1.500 mAh in più, ma pesa anche 27 g in più, arrivando a 232 g. Il realme C100 dimostra che non è una regola: pur avendo una batteria ancora più grande, da 8.000 mAh, pesa 219 g, meno del C95 Pro. Con 196 g, il Samsung Galaxy A18 è il più leggero dei quattro modelli per cui è dichiarato il peso e ha anche la batteria più piccola del gruppo. Nelle pagine citate, Motorola non indica il peso del Moto G17 Power.
Il C95 Pro è inoltre il primo della serie per cui viene indicato il nome del vetro di protezione: Gorilla Glass 7i. La potenza della ricarica inversa sale dai 10 W del C85 a 22,5 W, più del doppio. Se devi dare un po’ di carica a un altro telefono, agli auricolari o a uno smartwatch, quella capacità in più torna utile. Ma la ricarica inversa consuma la batteria del tuo telefono: l’energia ceduta a un altro dispositivo non resta a tua disposizione per il resto della giornata.
Quando si parla della durata nel tempo di questi telefoni, la batteria è l’unico aspetto per cui la maggior parte dei marchi fornisce una cifra. POCO dichiara, in base ai propri test di laboratorio, che sia il C95 Pro sia il C85 conservano almeno l’80% della capacità dopo 1.000 cicli di ricarica completi. realme stima che dopo sette anni la batteria mantenga almeno l’80% della capacità: è una proiezione dei suoi laboratori, non il risultato di una prova indipendente. La scheda britannica citata per il Samsung Galaxy A18 indica un valore minimo di 1.200 cicli. Nelle pagine citate, Motorola non fornisce un dato confrontabile per il G17 Power.
Sugli aggiornamenti software, invece, l’impegno è esplicito solo per il Galaxy A18: la sua scheda, unica fra le cinque consultate, indica fino a sei aggiornamenti del sistema operativo e sei anni di aggiornamenti di sicurezza, fino al 31 ottobre 2032. Nelle pagine esaminate, POCO, realme e Motorola non dichiarano impegni specifici per questi modelli. Questo non dimostra che tali impegni non esistano: significa soltanto che non sono indicati nelle fonti in cui servirebbe trovarli.
Anche sui materiali, le informazioni non sono omogenee. Per la versione Samsung citata sono dichiarati l’1,13% di contenuto riciclato e una riciclabilità dell’11,8%, ma la metodologia resta da confermare. Motorola indica l’11,78% di contenuto riciclato per il modello Power e una riciclabilità del 72,71% in una pagina riferita all’intera famiglia di prodotti: quest’ultimo dato va confermato per il modello esatto. Compare inoltre un identificativo di norma poco comune, EN 455557:2020, da verificare prima di confrontarlo con altri standard. Per il C95 Pro, il C85 e il realme C100 mancano valori confrontabili.
Con questi dati non si può stilare una classifica verificata della riparabilità. Per valutarla, il Centro comune di ricerca dell’UE considera i costi di sostituzione di batteria e schermo, la disponibilità dei ricambi, lo smontaggio e la documentazione. In base a questi criteri, per nessuno dei cinque è ancora confermata una classe confrontabile. Una proiezione di laboratorio sulla capacità della batteria non garantisce un certo numero di anni di utilizzo. L’impegno sugli aggiornamenti di un modello, inoltre, non si estende automaticamente a un altro telefono dello stesso marchio.
Il mondo ha generato 62 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici nel 2022. Secondo il Global E-waste Monitor 2024 di ITU e UNITAR, solo il 22,3% risulta documentato come raccolto e riciclato attraverso canali ufficiali. Il dato riguarda tutti i tipi di apparecchi elettronici, non soltanto i telefoni, e non è un totale riferito al 2026. È questo il contesto in cui arriva ogni nuovo smartphone.
Quanto incide sui consumi ricaricare un POCO C95 Pro? Dai dati pubblicati, e non da misurazioni dirette, si può calcolare che la sua batteria da 7.500 mAh, con una tensione nominale di 3,85 V, immagazzina circa 28,9 Wh. Assumendo un’efficienza dell’85% fra presa e batteria, che tiene conto delle perdite di ricarica, per una ricarica completa servono circa 34,0 Wh dalla presa. Con una ricarica al giorno per un anno, si arriva a circa 12,4 kWh prelevati dalla rete elettrica.
Le emissioni di CO₂ equivalente associate a questo consumo dipendono interamente da come viene prodotta l’elettricità. Non c’è un unico risultato, ma tre scenari: con 0,05 kg di CO₂e per kWh, in uno scenario a basse emissioni, si arriva a circa 0,6 kg di CO₂e all’anno; con un valore intermedio di 0,40 kg per kWh, a circa 5,0 kg; con 0,80 kg per kWh, in uno scenario ad alte emissioni, a circa 9,9 kg. Sono calcoli basati sulle ipotesi indicate, non valori misurati per la rete elettrica di un Paese specifico. Non comprendono affatto la produzione del telefono, il trasporto, le reti, i servizi cloud, le riparazioni e la gestione del fine vita.
C’è un altro compromesso da valutare: a parità di durata d’uso, una batteria da 7.500 mAh compie circa il 20% di cicli di ricarica completi in meno rispetto a una da 6.000 mAh. Il rapporto fra 6.000 e 7.500 è infatti 0,8. Questo non garantisce il 20% di anni di utilizzo in più: incidono anche il calore, il degrado dovuto al trascorrere del tempo, le riparazioni e il supporto software. È però un motivo in più per cui una batteria più grande non è automaticamente una scelta peggiore per l’ambiente.
Se cerchi la batteria più capiente sulla carta, il realme C100 è il primo da considerare. Per capire se la batteria più capiente offre anche più autonomia, serve però una prova a parità di condizioni. Prima di acquistarlo, fatti confermare il prezzo finale e verifica la compatibilità con la rete del tuo operatore.
Nella scelta tra le due generazioni POCO pesano più i compromessi che le funzioni: i 1.500 mAh in più e la ricarica più rapida del C95 Pro giustificano il peso aggiuntivo e l’eventuale sovrapprezzo rispetto al C85? Se consideri solo la capacità della batteria per euro speso, il C95 Pro conviene soltanto se il sovrapprezzo resta sotto il 25%. Le altre caratteristiche dei due telefoni non rientrano ancora nel confronto.
Se per te contano uno schermo più nitido e l’unico impegno sugli aggiornamenti confermato nel confronto, guarda al Galaxy A18. Prima di sceglierlo, verifica però la versione regionale esatta che acquisteresti e le condizioni di riparazione. Il Moto G17 Power offre invece un LCD più nitido e l’unica fotocamera ultragrandangolare, a patto che la qualità delle foto convinca in una prova pratica e che Motorola dichiari chiaramente un impegno sugli aggiornamenti per questo modello.
Per qualcuno, la scelta migliore potrebbe essere non comprare nessuno dei cinque. Se hai già un POCO C85, prima di cambiarlo controlla se riceverà ancora aggiornamenti di sicurezza, in quali condizioni si trova la batteria e se ripararlo costa meno che sostituirlo.
Puoi anche valutarli in base al costo complessivo per anno d’uso: somma il prezzo d’acquisto, il costo degli accessori e quello delle riparazioni probabili, sottrai il valore che il telefono potrebbe avere quando smetterai di usarlo e dividi il risultato per gli anni di utilizzo. Non c’è un vincitore assoluto, ma diversi compromessi da valutare secondo le tue esigenze. Una cosa accomuna comunque i cinque modelli: nessuno è ancora acquistabile ricondizionato. Esistono già, invece, alternative ricondizionate di tre degli stessi marchi.
Questi tre modelli sono ricondizionati: vengono testati e puliti da professionisti e sono coperti da garanzia, anziché essere venduti così come sono. Sulla carta, ciascuno supera già almeno uno dei cinque telefoni nuovi del confronto e probabilmente costa meno.
Se ti interessa in particolare uno dei punti di forza dei cinque telefoni, comprarlo nuovo resta una scelta sensata: la capacità dichiarata della batteria del realme C100, lo schermo e l’impegno sugli aggiornamenti del Galaxy A18, la versatilità fotografica del Moto G17 Power oppure la ricarica rapida e la particolarità della ricarica inversa del C95 Pro. Puntare proprio su un modello di questa generazione è una scelta legittima, non un errore.
Se invece cerchi uno smartphone affidabile e dal prezzo accessibile, senza puntare per forza sui chip di quest’anno, vale la pena dare un’occhiata al Galaxy A17, al Moto G73 o al Poco X6 prima di scegliere uno dei cinque nuovi modelli 4G. Per ciascuno trovi il resoconto dei test di refurbed, il grado estetico indicato chiaramente, almeno 12 mesi di garanzia e 30 giorni di prova: hai tempo per ripensarci.
La batteria del POCO C95 Pro è un miglioramento importante?
Sì. La capacità aumenta del 25%, da 6.000 a 7.500 mAh, e la potenza di ricarica cresce di circa il 36%, da 33 a 45 W. Aumentano anche peso e spessore: il miglioramento comporta un compromesso.
Il POCO C95 Pro ha una batteria più grande del realme C100?
No. Il realme C100 ha 8.000 mAh contro i 7.500 mAh del C95 Pro, circa il 6,7% in più. Questo non dimostra, da solo, che l’autonomia sia maggiore: incidono anche i consumi dello schermo, l’efficienza del chip e il software.
Il Samsung Galaxy A18 ha uno schermo migliore?
Per tipo di pannello e risoluzione, sì. Offre un Super AMOLED da 6,7 pollici con risoluzione 1080 × 2340, rispetto ai pannelli LCD degli altri telefoni del confronto. È anche l’unico dei cinque con un impegno dichiarato sugli aggiornamenti software.
Si può già acquistare ricondizionato uno di questi cinque telefoni?
No. Il POCO C95 Pro, il POCO C85, il realme C100, il Galaxy A18 e il Moto G17 Power sono tutti modelli recenti e non risultano ancora nel catalogo di refurbed, né negli altri annunci di telefoni ricondizionati verificati per questo articolo. Oggi puoi invece trovare ricondizionati il Samsung Galaxy A17, il Motorola Moto G73 e il Poco X6.
Conviene riparare o tenere il POCO C85 invece di comprare il C95 Pro?
Può convenire. Prima di sostituirlo, verifica per quanto tempo riceverà ancora aggiornamenti di sicurezza, le condizioni della batteria e il costo delle eventuali riparazioni. Il vantaggio principale del C95 Pro è la capacità della batteria, non un’esperienza d’uso diversa.
Nessuno dei cinque nuovi telefoni 4G economici messi a confronto è ancora disponibile ricondizionato, ma trovi già molte alternative affidabili degli stessi marchi. Ogni smartphone su refurbed ha un resoconto dei test, un grado estetico indicato chiaramente, almeno 12 mesi di garanzia e 30 giorni di prova.
Iscriviti per la prima volta alla nostra newsletter e ottieni 15€ di sconto!
Non farti più scappare le migliori offerte.
Per maggiori informazioni sull’uso dei dati personali, visita la nostra Normativa sulla privacy.
Conferma iscrizione
Clicca sul link di conferma nell'e-mail che ti abbiamo inviato per ricevere il tuo codice sconto. Sarà valido su un ordine minimo di 200€.